SAGRA DEL PESCE: IL TRUCCO C’E’ E SI VEDE
L’Associazione Culturale Antigone è stata esclusa dalla Sagra del pesce 2009. La comunicazione di tale decisione ci è stata data verbalmente dall’assessora al Marketing il 24\06\09. La stessa ha tentato di dare validità formale e giuridica all’esclusione di Antigone appellandosi ad un regolamento che per sua stessa ammissione non esiste. Già l’anno scorso l’assessora aveva garantito che il regolamento per la Sagra del pesce sarebbe stato pronto per il 2009, cosa puntualmente non avvenuta.
Poi c’è il gruppo di valutazione, istituito con delibera di giunta del 15\07\08, ovvero a Sagra del Pesce già iniziata. Tale delibera doveva venire affissa all’albo in data 24\07\08, a sagra conclusa. Non è tanto importante da chi era composta e in base a quali specifiche competenze è stata determinata la composizione del gruppo di valutazione, quel che conta è che non vi è traccia di un verbale di riunione dello stesso. Riepiloghiamo: per la Sagra del pesce non esiste un regolamento, non si conoscono i criteri di valutazione, non si sa se la giuria si sia mai riunita, se abbia stilato un verbale di riunione ed infine se il verbale esiste, cosa di cui dubitiamo.
In data 29\06\09 ci arriva l’agognata risposta scritta che conferma la nostra esclusione. Tutto risolto? Al contrario, in allegato viene ribadita la non esistenza di un regolamento della Sagra del pesce. Un’ultima facezia. Tale lettera è datata 24 Giugno 2009, è singolare che ci sia voluto un anno di tempo per stilare una graduatoria fra solo sette partecipanti. Non contenta l’assessora fa circolare la notizia, a mezzo stampa, di non meglio precisate carenze igienico-sanitarie del nostro stand. L’unico documento che fa testo è la certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie competenti per legge che attesta l’idoneità dello stand. Riteniamo che l’assessora, così come la quasi totalità della cosiddetta giuria, non possieda competenze specifiche in materie igienico-sanitarie. Ma se anche così fosse, una volta constatate le carenze dello stand, perché ci è stato consentito di continuare la distribuzione del cibo, perché non è stato stilato alcun verbale d’infrazione?
A seguito di nostra formale richiesta veniamo in possesso della documentazione prodotta dal gruppo di valutazione. E qui non mancano le sorprese: l’esperto gastronomo candidamente ammette di non aver toccato cibo, da noi come dagli altri (sfido si presenta al mattino) per cui fa di necessità virtù e si mette a giudicare cose per cui non era stato contattato. E che dire dello sdegnoso artista locale che manco si pronuncia lasciando intendere di essere entrato a contatto con chissà quali nefandezze. C’è anche l’esperto di scenografia che non si accorge che in uno degli stand fa bella mostra di se la pubblicità di un noto macellaio locale. Infine vi è “la relazione sanitaria”, quella che avrebbe determinato la nostra esclusione. Peccato che si tratti di un foglio volante scritto a penna, senza data e senza firma, dove si evince anche che un altro stand ha avuto la nostra stessa valutazione, la differenza sta che loro sono in piazza e noi no.
L’Associazione Culturale Antigone si avvia a festeggiare i suoi vent’anni di attività. Fin dalla sua nascita Antigone concepisce la cultura come contaminazione, ricerca, curiosità, innovazione. Per questo, piaccia o non piaccia, il nostro stand non sarà mai la sbiadita cartolina di una Chioggia che non esiste più, ma laboratorio di ricerca sia sul piano artistico che gastronomico. Ci siamo aperti al Mediterraneo con il cous-cous palestinese proprio perché, ne siamo convinti, la contaminazione ed il rispetto reciproco sono i motori che aiutano ad avere un futuro culturalmente più ricco ed appagante, un futuro senza muri.
Associazione Culturale ANTIGONE Luglio’09
data: 15 luglio 2009 autore: manolito

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